Sentieristica

La nostra attività finalizzata alla conservazione del patrimonio infrastrutturale dei sentieri secondo diverse linee di azione. Innanzi tutto con la formazione, che riteniamo essere un passaggio fondamentale per la crescita e la professionalità di quanti si occupano della manutenzione dei sentieri; quest’anno il nostro impegno è stato rivolto alla preparazione dei componenti della cooperativa sociale IRS L’Aurora, che collaborano con la nostra sezione per la manutenzione dei sentieri della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo.

Altro momento importante è stata la formazione di quelle associazioni che, su iniziativa del comune di Apecchio, aderiscono ad un progetto dello stesso comune per l’adozione dei sentieri presenti sul loro territorio.

Con i soci della nostra sezione, che hanno adottato i sentieri della Riserva del Furlo, abbiamo invece proseguito l’azione di monitoraggio ed intervento sui sentieri della rete sentieristica della Riserva.

Per quanto riguarda poi le novità che si sono concretizzate attorno a noi e che rendono più ricco ed interessante il nostro lavoro, possiamo segnalare:

  • La pubblicazione del nuovo depliant divulgativo sulla sentieristica denominato “Un segno per amico”, nelle due versioni per adulti e ragazzi.
  • La pubblicazione del nuovo software Luoghi2, per la gestione dei dati della segnaletica verticale, versione aggiornata e molto potenziata rispetto alla precedente.
  • L’avvio di un progetto per la realizzazione del catasto nazionale dei sentieri, a fronte di un protocollo di intesa siglato tra il CAI ed il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo (MIBACT).

 

Referente per l’attività sentieristica: Sandro Selandari

La rete sentieristica italiana

La rete sentieristica italiana, ricchissima di storia e di vita, è una delle più ampie d’Europa; il Club Alpino Italiano ha selezionato circa 60mila chilometri di sentieri di questo immenso patrimonio culturale che attraversa e accomuna Alpi, Appennini e Isole e lo propone a chi pratica l’“andar-per-monti”, cioè a coloro che nel tempo sono diventati i principali fruitori dei sentieri.

Il Regolamento Generale del Club Alpino Italiano stabilisce infatti che il Sodalizio faciliti “la diffusione della frequentazione della montagna e delle escursioni, anche in forma collettiva, costruendo e mantenendo in efficienza strutture ricettive e sentieri”, mentre per la legge il CAI deve provvedere “al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche”.

Grazie al contributo dei soci, il CAI individua, segna e cura i sentieri. Si tratta di un’importante servizio che viene offerto a tutti gli escursionisti per conoscere, valorizzare e tutelare l’ambiente, per entrare in sintonia con esso senza stravolgerlo, ma al contrario rispettandolo. Il colore bianco-rosso è il “filo d’Arianna” dell’escursionismo. Tutti possono contribuire a mantenere in efficienza la rete escursionistica, partecipando alle uscite organizzate dalle Sezioni e dai gruppi tecnici preposti, ma anche semplicemente seguendo e rispettando i segnavia, evitando scorciatoie, informando le Sezioni locali del CAI e i gestori dei rifugi, di eventuali danni o problemi lungo i sentieri. (fonte cai.it)

All’escursionista idealmente affidata la memoria storica di un patrimonio plasmato dalla fatica, dal sacrificio, dalla caparbia determinazione degli uomini della montagna. All’escursionista, più che ad ogni altro frequentatore della montagna è demandata la conservazione di questo ingente capitale culturale.
Annibale Salsa (Presidente Generale del CAI dal 2005 al 2010)

La segnaletica

tratto da Quaderni di escursionismo – n° 1 Sentieri

Il “filo d’Arianna” che conduce sui sentieri gli escursionisti che non conoscono a sufficienza un territorio è la segnaletica. Se tutti gli escursionisti, pur non conoscendo il territorio da visitare, fossero in grado di leggere una carta topografica di dettaglio e la cartografia rappresentasse fedelmente la morfologia e quanto presente sul territorio, la segnaletica sarebbe davvero inutile. Pure se tutti gli escursionisti non esperti si affidassero ad accompagnatori e guide, la segnaletica sarebbe superflua.

Sappiamo però che il movimento sul territorio della grande maggioranza dei frequentatori non esperti della montagna avviene sui sentieri, senza accompagnamento, con poche capacità di lettura della cartografia e che questa è ancora spesso carente di qualità. La segnaletica diviene quindi strumento per frequentare con maggiore sicurezza il territorio.

La segnaletica diventa anche strumento di pianificazione del territorio – soprattutto negli ambiti naturali – poiché è sui sentieri segnati che vengono indirizzate le persone a frequentare quel territorio, valorizzandolo e tutelandolo al tempo stesso.

Il CAI centrale ha diposto, per tutte le sezioni e le strutture del CAI interessate alla gestione sentieri, di altri strumenti che facilitassero la gestione dei dati relativi alle reti, ad iniziare da quelli delle tabelle segnaletiche. LUOGHI 2

LEGGE REGIONALE 18 gennaio 2010, n. 2, Art.6, comma 1), La tipologia della segnaletica relativa alla rete viaria inserita nel catasto della RESM è quella adottata dal Club alpino italiano, riconosciuta come segnaletica escursionistica in ambito nazionale ed internazionale.

Sentieri della Provincia di Pesaro e Urbino

L’attenzione e la cura per i sentieri è fondamentale non solo per garantire la fruizione dell’ambiente montano, ma anche per preservarne le caratteristiche storiche e culturali. Molti dei sentieri che oggi percorriamo nel nostro tempo libero costituivano un tempo una viabilità minore indispensabile per l’economia dei villaggi di montagna.

E’ con questa consapevolezza che diversi soci si impegnano nella gestione della rete sentieristica del territorio a noi più vicino, in particolare attualmente in quella della Riserva Naturale Statale del Furlo, del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, e nel tempo, anche nei circuiti escursionistici della Massa Trabaria all’Alpe della Luna, Montiego e di Montevicino, Monte Nerone, Monte Catria e Monti delle Cesane. Per consentire una efficacia delle azioni di manutenzione dei sentieri nel tempo, la sezione si adopera soprattutto nella diffusione delle iniziative per l’adozione di sentieri in collaborazione con diversi istituti scolastici nel territorio.

Rete Escursionistica Regionale Della Provincia Di Pesaro E Urbino - Escursionismo Per Passione (a cura dell’UNIONE MONTANA ALTA VALLE DEL METAURO)

OPENSTREETMAP

Le conoscenze geografiche del CAI su sentieri, rifugi e bivacchi all’interno di OpenStreetMap

CAI e Wikimedia/OpenStreetMap Italia hanno sottoscritto una convenzione per mettere le conoscenze e le competenze dei Soci a disposizione della piattaforma cartografica (articolo di Alfredo Gattai, Alessio Piccioli, Marco Barbieri, Michele Zanolli, Luca Galuppini, Simone Cortesi tratto da MONTAGNE 360 – Dicembre 2016)

"Avete presente quelle compagnie di amici dove due flirtano un po’, si fanno gli scherzi e gli altri si chiedono: «Ma com’è che quei due non si mettono insieme?» Già… come mai il CAI che promuove l’alpinismo, la conoscenza della montagna, l’escursionismo, il tutto senza fini di lucro e Wikimedia Italia, che promuove nel nostro Paese OpenStreetMap e Wikipedia e diffonde la conoscenza in forma libera, non fanno qualcosa insieme? È quello che da qualche anno a questa parte in molti si chiedevano, sia all’interno delle due associazioni, sia all’esterno. «All’interno della comunità OpenStreetMap», commenta Simone Cortesi che è uno dei fondatori del progetto geografico e tesoriere dell’associazione, «questa unione era una mossa chiara e auspicabile da tempo. Da amante della montagna, ho sempre stimato il lavoro del CAI: questa collaborazione testimonia in modo tangibile la spinta innovatrice di una istituzione che rappresenta un pezzo importante della storia e della cultura italiana». Per il CAI, con i suoi 150 anni di storia, è servito un po’ di tempo per comprendere le potenzialità offerte dagli strumenti digitali, ma quando i tempi sono stati maturi è sorprendente la rapidità (circa due mesi) con la quale si è proceduto a impostare la collaborazione. Ma cos’è OpenStreetMap? È una mappa di tutto il mondo costruita da una comunità di utenti volontari. Chiunque può partecipare e dare un contributo ad arricchirla, inserendo case, strade, sentieri, nomi, all’interno della banca dati geografica che sta dietro la mappa. La cosa bella di OSM è che i mappers – così si chiamano i volontari – che la costruiscono, sono frequentatori e conoscitori del territorio che mappano. In OSM si può inserire qualunque cosa esista sul terreno. Questo permette di creare una mappa ricca di contenuti, precisa e aggiornata.

In più, i dati di OSM sono Open Data: possono essere utilizzati da chiunque per creare mappe e servizi diversi, con il solo vincolo di citare la fonte.

Ora immaginate che tutto il CAI, con il proprio patrimonio di frequentazione e conoscenza del territorio montano, partecipi attivamente alla costruzione della mappa OSM. Ogni sezione potrebbe curare il territorio di propria competenza e partecipare alla creazione di una cartografia di montagna rilevata sul campo, quindi di elevatissima qualità, estesa a tutto il territorio nazionale. Per fare alcuni esempi legati alla montagna, i dati OSM sono già usati per le mappe del Club Alpino Austriaco (http://www.alpenvereinaktiv.com), per la mappa dei sentieri SAT del Trentino. Non mancano esempi anche nel Sud Italia, con il lavoro sulla penisola sorrentina portato avanti dai soci della sezione di Castellammare di Stabia. Ma come si è arrivati alla firma della convenzione tra CAI e Wikimedia Italia? Diversi gruppi di soci CAI, pratici di informatica e cartografia (alcuni per lavoro, altri per passione), stavano già inserendo dati come tracciati dei sentieri, segnaletica, rifugi all’interno di OSM e Wikimedia, chi per poterne fruire immediatamente usando applicazioni sugli smartphone, chi per realizzare siti cartografici e stampa di cartine e chi addirittura per progettare e monitorare la manutenzione dei sentieri. Ognuno lavorava quasi senza sapere dell’altro, cercando di districarsi alla meglio.

Nel corso della conferenza annuale organizzata dalla SOSEC (Struttura Operativa Sentieri e Cartografia) che si è svolta a Rimini lo scorso maggio, sono stati presentati proprio alcuni di questi progetti. La Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) gestisce un proprio archivio di informazioni relative ai sentieri SAT del Trentino, che, attraverso la Commissione Sentieri, mantiene in continuo aggiornamento e arricchisce costantemente con nuova documentazione (nuovi sentieri, foto, descrizioni…).

Le tecnologie utilizzate per “far girare il sistema” sono 100% Open Source e i dati geografici relativi ai tracciati dei sentieri sono pubblicati già da diversi anni sul sito ufficiale www.sat.tn.it e scaricabili da chiunque sotto forma di Open Data. Una delle ultime novità realizzate riguarda la pubblicazione online della nuova cartografia dei sentieri SAT (http://http://trentino.webmapp.it/) che presenta una mappa digitale di sfondo realizzata esclusivamente con dati liberi messi a disposizione da OSM e Provincia Autonoma di Trento. Lo strumento consente di navigare su tutto il territorio provinciale (anche con dispositivi mobili quali smartphone/tablet), interrogare i singoli sentieri e accedere alle informazioni di dettaglio, quali le difficoltà dei percorsi, i tempi di percorrenza e i profili altimetrici. Mappadeimontipisani.org è un progetto di cartografia condivisa promosso dalla sezione CAI di Pisa e realizzato grazie a una raccolta fondi dal basso. Il risultato è una mappa escursionistica in due versioni: una interattiva web e una stampata.

La versione web è visitabile all’indirizzo www.mappadeimontipisani.org. La mappa di base e gli strati interattivi (sentieri e punti di interesse) sono stati realizzati con dati OSM che gli stessi volontari della sezione hanno contribuito a inserire, e che vengono aggiornati anche a fini di dati nei vari database open mantenuti da Wikimedia, quest’ultima si impegna tramite i suoi soci a facilitare questo processo aiutando il CAI con supporto informatico e formativo. Il tutto in forma volontaristica, in linea con lo spirito delle due associazioni. «Mi auspico vi sia un nuovo ciclo di collaborazioni», conclude Cortesi, «che porti a migliorare la sicurezza del vivere la montagna e il nostro grande patrimonio naturale diventi ancora più fruibile grazie alla digitalizzazione e alla facilità di condivisione». Si apre una nuova era dove il CAI e i frequentatori della montagna saranno ancora più vicini e più sicuri grazie alle nuove tecnologie e grazie alla diffusione della libera conoscenza.

Il flusso di informazioni a disposizione del CAI per monitorare il territorio crescerà in maniera esponenziale, e soprattutto assisteremo a un salto di qualità senza precedenti nella cartografia escursionistica italiana, che avrà una diffusione impensabile fino a poco tempo fa."

Cenni sulla manutenzione dei sentieri

(Da fare per SELANDARI)

Documenti

Quaderni editi dalla Commissione Centrale per l’Escursionismo:

Quaderno N°1 – Sentieri
Quaderno N°13 – L’attività dei volontari sui sentieri

Legislazione sentieristica